Tipologia di stampa
Serigrafia
Tipologia di prodotto
Cruscotto in policarbonato
Macchina da stampa
Svecia
Modello forno
MAXWELL WA
Descrizione
Presso un'azienda internazionale leader nella progettazione e produzione di sistemi e componenti ad alta tecnologia per autoveicoli, UV Ray è intervenuta sulle linee di produzione di stampa serigrafica su policarbonato composte da macchine “Svecia” e “Sakurai”.
Di seguito verranno descritti in maniera analitica gli interventi e le soluzioni che UV Ray ha adottato per ridurre i costi ed aumentare e migliorare la produzione, suffragati da dati e rilevazioni riportate in tabelle.
Acquisizione e confronto dei dati
Ad ogni installazione UV Ray provvede ad acquisire tutti i dati necessari ad un’analisi della linea di produzione per poter assicurare la migliore resa in termini di consumi e prestazioni e li raffronta.
Le misurazioni, ripetibili e quindi assolutamente attendibili, avvengono utilizzando il sistema Powermap della EIT i cui dati non sono alterabili in alcun modo; il tutto avviene, come di consueto, in presenza di responsabili.
L’installazione UV Ray quindi fornisce in tempo reale i dati sull’effettivo assorbimento di corrente e resa dell’impianto stesso, in maniera assolutamente reale e non alterabile.
Nella tabella, i dati della Sakurai relativi all’impianto originale e un after-market della concorrenza dalla resa medio/alta.
Da notare come l’impianto after-market abbia già un rendimento maggiore rispetto all’impianto di primo equipaggiamento.
Qui i dati rilevati dell’impianto after-market confrontati con l’impianto UV Ray.
L’installazione è avvenuta utilizzando un MAXWELL WA con:
- potenza 160 w/cm, a 4 gradini di potenza
- luce di 830 mm
- filtro al quarzo. Questa soluzione, che isola la lampada dall’ambiente,
ne aumenta la vita media, elimina la polvere e il deposito sulla lampada e sul prodotto stampato e riduce notevolmente la temperatura del supporto. - impianto di raffreddamento ad acqua con frigo monofase da 2 kW e ventola da 0,37 kW.
L’impianto UV Ray rispetto all’after-market, installato nel 2006, ha un effetto polimerizzante maggiore del 209% e riduce la temperatura di 11 °C al supporto.
Osservazioni
Oltre all’oggettivo effetto polimerizzante delle lampade, l’installazione UV Ray ha influito positivamente su:
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Ambiente a temperatura e umidità controllata. Con il vecchio impianto installato, tre ventole con portata da circa 300 m3/h l’una, l’ambiente viene “svuotato” dell’aria condizionata otto volte all’ora rendendo inutile il lavoro dei condizionatori. Ciò significa un continuo lavoro per l’impianto e un notevole spreco di energia. Inoltre, la polvere rimessa in circolo dalle ventole si deposita sui supporti asciugati abbassandone la qualità.
L’esecuzione UV Ray ad acqua invece ha il vantaggio di una minima aspirazione necessaria per evitare la condensa e l’estrazione dell’ozono che non influisce sulla resa dell’impianto di condizionamento e risolve il problema delle polveri sollevate. - UV Ray esegue l’impianto ad hoc, valutando ogni singolo aspetto e contribuendo così ad ottimizzarne la resa. In questo caso si è guadagnato circa il 14% rispetto ad un’installazione media della concorrenza.
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Mancanza di dati. In questo caso i dati relativi alla potenza del vecchio impianto sono quelli riportati nel manuale d’istruzione poiché non sono presenti strumenti di misurazione sul quadro. Non è quindi possibile avere controllo sull’effettivo assorbimento di potenza e sulla resa dell’impianto.
Le installazioni UV Ray sono provviste di un pannello di controllo che fornisce ogni dato in tempo reale in maniera semplice ed assolutamente affidabile. - Il forno utilizza bassa pressione di ricircolo dell’acqua che permette l’impiego di tubi standard (Ø da 10 a 12 mm) con una temperatura di lavoro di 20 °C e di un gruppo frigorifero dalle dimensioni compatte (solo 2 kW per 13 kW di potenza installata). Questo ha consentito un’installazione compatta, facile, veloce nello stesso alloggiamento originale.
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L’esclusivo Smart Start, sistema di accensione a bassa potenza, utilizza meno del 50% del massimo necessario per lo spunto iniziale e quindi una minor richiesta di potenza evita l’adeguamento dell’impianto elettrico.
La completa accensione della lampada avviene in brevissimo tempo e in solo 40 secondi la macchina è pronta a stampare.
A tutto questo si aggiungono le caratteristiche uniche dei riflettori UV Ray: totale estraibilità, massimo rendimento, bassissime temperature di esercizio, facilità di manutenzione e ottima qualità di polimerizzazione.
Conclusioni finali
La potenza di polimerizzazione elevata con un minor consumo generale di energia (che coinvolge la lampada, la ventola, il frigo e l’impianto di condizionamento dell’azienda) e con una qualità elevata rispetto agli standard, comporta un risparmio immediato in termini economici già dal primo avviamento.
